
un uomo di Dio
La Vita
“Don Primo fu un uomo leale,
un cristiano vero, un prete
che camminava con Dio, sincero e ardente.
Un pastore che conosce il soffrire e vede lontano.
Il suo giornale era la bandiera dei poveri,
una bandiera pulita, tutta cuore,
mente e passione evangelica”
Giovanni Paolo I (1978)

Le Opere
Presbitero, scrittore e partigiano italiano.
Conosciuto come il parroco di Bozzolo, fu una delle più significative figure del cattolicesimo italiano
nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero anticipò alcune delle istanze dottrinarie e pastorali
del Concilio Vaticano II (in particolare relativamente alla “Chiesa dei poveri”, alla libertà religiosa, al pluralismo,
al “dialogo coi lontani”, alla distinzione tra errore ed erranti), tanto da venire definito “carismatico e profetico”.


Parroco
e predicatore
e del cattolicesimo italiano
nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero
anticipò alcune delle istanze dottrinarie e pastorali
del Concilio Vaticano II (in particolare relativamente
alla “Chiesa dei poveri”, alla libertà religiosa, al
pluralismo, al “dialogo coi lontani”, alla distinzione
tra errore ed erranti), tanto da venire definito
“carismatico e profetico”.
I suoi corrispondenti
Lungo tutta la sua esistenza don Primo intrattenne
una quantità enorme di scambi epistolari.
Il suo Archivio conserva all’incirca 11.000 lettere,
biglietti, cartoline che egli ricevette da diverse
centinaia di persone, e 2.600 copie di quelle da
lui spedite. Tra i suoi corrispondenti troviamo:
intellettuali, esponenti politici, uomini e donne
di Chiesa, giornalisti, artisti, contadini, militari,
parrocchiani, amici e conoscenti incontrati
occasionalmente.
La Fondazione

La Fondazione don Primo Mazzolari nasce formalmente nel 1981,
con lo scopo di «raccogliere, custodire e diffondere il patrimonio documentale storico
attribuibile allo stesso don Primo Mazzolari, studiare, promuovere e valorizzare la sua opera.


Per saperne di più
“Lui aveva il passo troppo lungo
e noi si stentava a tenergli dietro.
Così ha sofferto lui
e abbiamo sofferto noi.
Questo è il destino dei profeti”
Paolo VI